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5. Impara e Tieni a Mente 3 o 4 Esercizi Magici PER TE
Per farti un esempio che spiega più di mille parole, c’è stato un periodo
della mia vita che avevo tensione alla zona lombare e quando tornavo a casa
facevo sempre una semplice posizione yoga.
Per fartelo vedere bene ho chiesto aiuto a Youtube.
quella posizione era magica: estremamente piacevole e liberatoria.
Perché? Chi lo sa, funzionava e basta.
Ovviamente non tutti si possono sdraiare e farlo.
Ma può essere un’idea quella di iniziare un corso di Yoga!!!
Guarda se non è un esercizio magico: distende tutto il corpo,
decontrae in una maniera incredibile tutta la schiena, le gambe
le spalle. Io so solo che il piacere nel fare questo esercizio è indescrivibile!
Io me lo tenevo come un’arma segreta tutta per me, per rimettermi a nuovo
quando mi serviva (di solito tutti i giorni).
Non avevo fra l’altro notato il fatto che per gli operatori yoga
questo esercizio è indicato per l’insonnia!!!!
Vuol dire che la distensione fisica a cui si può arrivare è così tanta
da arrivare a riequilibrare il sonno.
Sicuramente riguarda lo stiramento totale della schiena e della cervicale.
Il mio focus però adesso non è tanto raccomandarti una tecnica specifica,
quanto farti porre l’attenzione sul fatto che tu stesso puoi armarti di
diversi strumenti che sicuramente possono ridurre drasticamente
la tua possibilità di cadere vittima di dolori o patologie
Al tuo rilassamento
Un abbraccio
Eleonora
4. Muoviti

Muoviti. Muoviti. Muoviti. Non è mai abbastanza.
Al di là del movimento giusto o sbagliato
(abbiamo perso la nostra naturale spontaneità)
il movimento è sicuramente più vitale della stasi.
Dalla vita della cellula al ritmo respiratorio dei nostri polmoni
al fluire del liquido cerebro-spinale tutto è movimento e tutto è ritmo.
Se non vuoi complicarti la vita puoi (non voglio dire devi ma certo
se hai un occhio di riguardo per la salute ascolta bene)
semplicemente eliminare i momenti troppo fermi della tua giornata.
Elimina l’ascensore, elimina la macchina per gli spostamenti brevi, fai lunghe passeggiate,
gli incontri con gli amici organizzali per camminare, rispolvera la bicicletta.
Non è vero che d’inverno non si può andare in bicicletta.
Prima di avere la bimba ero sempre in bici, anche con l’ombrello, anche di notte.
E doverci rinunciare mi è costato tantissimo. Mi sono sentita
come se mi avessero strappato le ali. Non c’è confronto fra la macchina e la bicicletta,
fosse solo per il contatto con l’aria e per il movimento.
Un abbraccio
Al tuo rilassamento
Eleonora
3. Impara a Rilassarti

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Continua dai posts precedenti.
Il terzo punto è:
3. Sembra una ripetizione ma non lo è, Impara a rilassarti.
E’ diverso che farsi fare un massaggio, o forse è il passaggio successivo.
Si tratta di imparare a tirare un sospiro di sollievo e nell’espirazione
riuscire a lasciare andare tutto, a liberarsi completamente.
Perché dobbiamo imparare a fare questo?
Perché non lo sappiamo proprio fare. E’ dannatamente difficile,
no anzi non si tratta di difficoltà, si tratta proprio di impossibilità
a capire cosa si deve fare. Quanto tutta la muscolatura è tenuta
su dalla tensione e dalla contrazione abituale puoi soffiare quanto ti pare,
ma non espelli niente dal tuo organismo.
Per alcune persone quelle della distensione e del lasciar andare sono semplicemente
delle sensazioni che non conoscono: direi che è arrivato il momento di conoscerle
e di introdurle nella vita di tutti i giorni. Il rilassamento è anche rilassamento mentale
e qui si apre un altro immenso capitolo.
Qui non credo a trucchetti e ad esercizi semplici semplici.
Non esistono.
Non ci sono scorciatoie o modi semplificati per arrivare a posizioni intermedie.
Qui o individui l’origine del dialogo interno e impari dei mezzi per fermarlo
o ne sei succube. L’unico modo di calmare la mente senza un aiuto
o una tecnica sarebbe quello di essere già calmi, di conoscere il contatto
diretto con la natura e di saper fare silenzio dentro di te a piacimento.
Invece non siamo abbiamo più, perché l’ abbiamo persa, questa capacità
e il dialogo interno ci consuma letteralmente. Non si ferma mai.
E’ un continuo confronto e un continuo recriminare, contro noi stessi
per non essere all’altezza o contro qualcuno che può averci ferito.
Molto spesso siamo completamente persi in eventi del passato, magari
continuiamo una discussione in cui vorremmo aver avuto la meglio.
Il tutto comporta un dispendio di energia esagerato, ma anche
una pessima qualità di vita perché quello è il clima emozionale dentro di noi
e quello è il clima che ci portiamo dietro e che portiamo nel mondo.
Quello è ciò che diamo agli altri. Questo è sicuramente l’argomento più importante.
Avere un dialogo interno non controllato e lasciato alle motivazioni occasionali
ci porta ad offrire agli altri quella che io considero spazzatura emozionale.
Proprio così, spazzatura emozionale. Imparare a non scaricare spazzatura emozionale
su chiunque incontri nella tua giornata non è un bene solo per gli altri,
ma lo è soprattutto per te, che sei il primo a vivere nella spazzatura.
Il rilassamento è la base di partenza per ogni percorso, anche quello della guarigione.
Seguimi nei prossimi posts affronteremo i metodi migliori per rilassarsi fisicamente e mentalmente.
Alla tua Salute
Ciao
Eleonora
1. Trova una Tecnica di Massaggio che ti Faccia Sentire a tuo Agio
Dopo aver dato nel post precedente una piccola lista di suggerimenti
contro i dolori e l’irrigidimento fisico per contrastare la sedentarietà
e indirizzarti con CONSAPEVOLEZZA verso il BENESSERE e la SALUTE
penso di approfondire un po’ ogni punto, per dare anche degli esempi
che chiariscano il discorso.
1. Trova una tecnica di Massaggio che ti faccia sentire a tuo completo agio.
Oggi ci sono tantissime tecniche e ci sono molte differenze tra di loro.
E’ inutile andare a fare un massaggio dove ti devi spogliare completamente
e farti ungere con gli oli se questo poi in realtà non è la cosa in assoluto
che più ti mette a tuo agio.
Queste sono immagini che ci propina la pubblicità e la propaganda
e che siamo abituati ad accettare come il modello assoluto di rilassamento e piacere.
Così siamo sommersi in un immaginario dove, il godimento, felicità e il piacere
sono in sovrabbondanza, ma è come se alla fine il senso del piacere
e della soddisfazione fossero stabiliti uguali per tutti.
Viaggiare è bello e basta. Non è vero per tutti e comunque non per tutti
allo stesso modo o negli stessi posti.
Esotico e interessante è qualcosa di diverso per ognuno di noi.
Conosco diverse persone che inorridirebbero e avrebbero la pelle d’oca
se si trovassero nudi di fronte ad un massaggiatore
e tanto meno apprezzerebbero la sensazione del bagno d’olio.
Al di là della bella foto con la signora che si gusta un bel massaggio
con l’olio, cerchiamo di non perdere di vista le nostre reali esigenze.
A me questo non sembra neanche un problema o una situazione di blocco,
come sento a volte commentare in giro. Ma per paura di sollevare
il problema queste persone sostengono, anche con sé stesse, che è una questione di soldi.
“Se me lo potessi permettere……”
Quello che voglio sottolineare adesso è il fatto che a volte ci troviamo
a rincorrere miti di felicità e piacere che non ci appartengono
e che infatti sono miti e non vanno bene per tutti.
Cerchiamo quello che piace a noi!
Cerca quello che piace a te!
Se ti piace il massaggio con l’olio, approfittane.
In un ora ti togli di dosso settimane di stress, di lavoro,
di fatica a fare code con la macchina e shopping estenuante.
All’improvviso ti ritrovi nuovo di zecca, come se non avessi più
pesi sulle spalle e pensieri in testa. Ti assicuro che è quasi difficile tornare a lavorare.
Però esistono altre tecniche e il motivo c’è.
A volte per esempio, per me è meglio lo Shiatsu che va a tonificare
e rivitalizzare organi che so da sempre fanno un po’ fatica a sopportare
la pesantezza della mia attitudine mentale un po’ troppo sviluppata.
A volte ci sono altre esigenze, come quando ho portato la mia bambina
dall’osteopata dopo una brutta caduta dalle giostre.
Grande è anche la differenza tra gli operatori.
Io penso che in questo campo valga molto l’intuito.
Solo tu puoi “sentire” a chi ti vuoi o puoi affidare.
Deve essere una persona di cui ti “fidi” e a cui ti puoi affidare ad occhi chiusi.
Il sapersi affidare a livello fisico è la prima fondamentale premessa
per cominciare ad avvicinarsi al tanto agognato rilassamento.
Un abbraccio
Al tuo rilassamento
Eleonora
Cosa è la “CERVICALE”?

Oggi voglio parlare del dolore al collo, o
cervicalgia, come spunto per iniziare una carrellata di
articoli sull’idea, diversa di quella comunemente accettata,
di salute e benessere.
La salute e il benessere sono il risultato di scelte
ben definite, di pratiche e di buone abitudini.
Ci sono sempre mille cose che tu puoi fare per stare meglio.
Però vediamo di andare oltre le regole generali
e di parlare più in dettaglio.
Comincerò con la mia esperienza.
La mia personale esperienza
Dai 18 ai 20 anni, più o meno, ho sofferto
in modo terrificante di dolori al collo
e a tutta la zona cervicale da non sapere come fare.
David De Angelis “Integrazione psico-corporea e nuove frontiere dello Stretching”
Tratto dal libro Power-Flex Stretching
David De Angelis © 2007 Sandro Ciccarelli editore.
www.powerflexsystem.com
“Essere è lo stato di vita del corpo.
Più il corpo è vivo, più è grande l’essere.
La potenzialità dell’essere è ridotta in tutte le tensioni croniche
che limitano la motilità del corpo, che ne diminuiscono la respirazione
e ne bloccano l’espressività, ed è accresciuta ogni volta
che ci permettiamo di sentire profondamente ed esprimere
le nostre sensazioni in modo adatto”.Alexander Lowen
——
Secondo Alexander Lowen, il padre della Bioenergetica,
il corpo fisico è la somma, la risultante,
l’espressione del proprio Io interiore, del nostro carattere,
del nostro intimo modo di essere,
delle nostre paure, dei nostri più intimi desideri.
Il nostro fisico, in un certo senso è il nostro biglietto da visita,
la nostra carta topografica: non solo le cicatrici fisiche
mostrano i segni del nostro passato.
Paure, desideri, qualità mentali e spirituali vengono espresse dal corpo;
a mano a mano, queste che inizialmente erano sporadiche
manifestazioni fisiche,
si consolidano col tempo in atteggiamenti fisici che,
gradatamente, si somatizzano nel proprio corpo
creando personali segni distintivi, espressioni personali
del nostro carattere, del nostro modo di essere.
In questo senso il nostro corpo è “la mappa” della nostra anima.
In un certo senso, considerando l’intima connessione corpo-mente,
come atteggiamenti mentali creano e modificano il nostro corpo
dandogli una propria impronta, nello stesso modo, comprendendo
e modificando certi atteggiamenti corporei si può giungere a modificare
l’anima di un individuo; questa è la ragione delle tecniche psicoanalitiche
basate sulla Bioenergetica, questo è lo scopo più nobile dello sport:
superare le proprie barriere psico-fisiche, innalzare il proprio spirito
a gradi più elevati di Consapevolezza, temprare il proprio Io
nel fuoco della sconfitta e della vittoria, nel dolore fisico
e nella più alta espressione della nostra personalità,
sintesi di qualità mentali e spirituali.
Accettando come valida la teoria Bioenergetica
si aprono nuovi orizzonti.
“Lavorando” sul corpo si può letteralmente plasmare l’anima
di una persona. L’atleta che trova il punto di equilibrio in una planche
a braccia tese o in una squadra, è probabile (ma non è scontato)
che abbia trovato il punto di equilibrio anche nella vita.
Un disabile che riesce ad equilibrare e migliorare la propria topografia muscolare può non solo migliorare


