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5 Cose che Puoi Fare per Vincere la Cervicalgia

Oggi ho pensato di condensare in qualche indicazione pratica,
nel senso di indicazioni immediatamente fruibili da chi lo volesse,
tutto ciò che ho raccontato nei post precedenti e anche qui e qui.
Questa piccola lista di suggerimenti ti può essere utile anche per altre situazioni,
anche se il dolore al collo è un po’ particolare.
Se ti fa male un ginocchio, per esempio è molto diverso.
Si tratta di un’articolazione molto complessa, e molto spesso il problema è li,
nell’articolazione, quindi si avvicina molto a un problema meccanico.
Nel collo spesso (ovviamente non sempre) il problema è di rigidità muscolature.
Il male si chiama rigidità muscolare, tensione, e non artrosi.
La differenza?
La differenza è che la rigidità si scioglie e s’impara a non ricrearla
l’artrosi è una grave degenerazione dei tessuti ossei. Non te ne liberi.
Anche però ammesso che ci sia un’artrosi avanzatissima e gravissima,
se la muscolatura è rilassata, cambia tutto. A qualsiasi età.
Ricordo di una signora tra l’allibito e l’euforico, stavo tenendo
un corso di rilassamento per la terza età, che mi annunciò
che la tanto temuta operazione all’anca non l’avrebbe più fatta.
Mi disse: ”Ancora non so cosa mi dirà il medico, ma io l’operazione
non ho più bisogno di farla e non la farò. Comunque sia la situazione io ora
mi muovo e non ho dolore. Non mi muovevo, avevo l’anca completamente bloccata
e dolorante e adesso posso fare quello che voglio. Guarda!”
Le mie sono indicazioni tenute volutamente sul generale, cioè non sono mediche,
ma interessano migliaia di persone che ti assicuro finché non mettono a fuoco
questo particolare, non se la passano molto bene.
Passiamo ai suggerimenti che puoi utilizzare per migliorare qualsiasi situazione
e se poi invece arrivi anche a risolverla, fammelo sapere.
Credo che circondati come siamo da persone che soffrono di mal di schiena cronico,
o di mal di testa cronico, o comunque di tante cose che ormai pensano di non risolvere più,
abbiamo quasi il dovere di condividere i nostri successi.

1. Trova un massaggiatore o una massaggiatrice
che ti faccia sentire a tuo completo agio.
2. Metti bene a fuoco tutta la situazione e delega il meno possibile.
Per identificare il tuo vero problema, ciò che sta alla radice di tutto,
devi rispondere ad una domanda per la quale magari avrai bisogno di un po’ di tempo.
Non sempre la risposta è lì pronta. Hai dovuto creare tutto quel malessere
e quel disagio per affrontare la situazione. Sii paziente con te stesso.
Scoprire l’arte del rilassamento serve anche a questo, a capire un po’ di più di noi stessi.
La cosa che devi mettere a fuoco è la causa del tuo dolore.
3. Sembra una ripetizione ma non lo è, Impara a rilassarti.
E’ diverso che farsi fare un massaggio, o forse è il passaggio successivo.
Si tratta di imparare a tirare un sospiro di sollievo e nell’espirazione
riuscire a lasciare andare tutto, a liberarsi completamente.
4. Muoviti. Puoi iniziare ad osservare i bambini. Guarda come si muovono,
guarda quanto si muovono e comincia ad approfittarne.
5. Impara e tieni a mente 3 o 4 esercizi magici solo PER TE.
Fanne degli strumenti preziosi e assolutamente personali, delle armi nascoste
nel cassetto solo a tua disposizione. Non sei più in balia del vento
o degli orari di qualche terapista.
Dedicato ai tuoi desideri e alla tua voglia di stare bene.
Eleonora
Il Pensiero Che Ammala

Non Stai Bene?
Intanto comincia a rilassarti!!!!
“La materia è sempre e soltanto energia condensata, l’energia è sempre e soltanto materia liberata”
Einstein
Leggendo questa frase mi viene da riflettere che già i pensatori antichi, in questo caso
mi riferisco alla Medicina Tradizionale Cinese, sapevano già molto bene che il divenire
è la legge che domina e muove l’universo e che materia ed energia sono da sempre in continuo avvicendarsi.
Anche per quel che riguarda la salute e la sua assenza, la patologia,
la visione cinese era quella di cogliere il continuo fluire della energia nella materia e viceversa.
Tre sono infatti le cause patogene per il pensiero cinese:
1. il Cielo, ovvero le condizioni climatiche quali il freddo, l’umidità, il vento, etc.
2. La Terra, vale a dire l’alimentazione errata e infine,
3. come terza causa c’è l’Uomo stesso che, con la sua attività mentale, il pensiero
e i sentimenti ad esso legati (collera, paura, tristezza, etc.) altera la circolazione energetica dell’organismo.
Anzi, quest’ultima causa è considerata la più importante perché il pensiero, creando
degli squilibri energetici, indebolisce le difese dell’organismo
nei confronti degli agenti patogeni esterni, celesti o terrestri che siano.
Ma in quale modo il pensiero determinerebbe gli squilibri energetici?
La risposta data dalla Medicina Tradizionale Cinese è molto semplice.
L’attività mentale troppo intensa o eccessivamente prolungata,
“blocca” l’energia a livello della testa impedendole di scendere nel resto dell’organismo.
Lo Yang non scende per trasformarsi in Yin.
E’ come se le nuvole si addensassero senza liberarsi nella pioggia.
D’altra parte sappiamo bene, anche alla luce delle conoscenza scientifiche occidentali,
come il pensiero sia sempre accompagnato da tensione muscolare, tensione
che impedisce una buona circolazione del sangue (e dell’energia).
E’ bene ricordare a questo punto come i cinesi, già più di quattromila anni fa,
abbiano considerato come il fattore essenziale per una buona salute
sia la circolazione del sangue e quella dell’energia.
La circolazione del sangue è stata scoperta in Occidente appena tre secoli fa,
la circolazione dell’energia e la stessa energia, la medicina occidentale deve ancora scoprirle.
Malgrado la fisica moderna ci insegni che tutto è energia, che la materia non è altro
che condensazione di campi energetici, la medicina ufficiale si ostina a ignorare
questa fondamentale verità, ancorata com’è a una visione meccanicistica che l’allontana
sempre di più da una visione olistica dell’organismo umano.
Abbiamo detto che l’attività mentale è un fatto soprattutto Yang.
In effetti arrivano alla testa quasi esclusivamente canali Yang.
In termini occidentali potremmo considerare come Yang il sistema nervoso centrale
(soprattutto l’attività dell’emisfero cerebrale sinistro),
e la parte simpatica del sistema nervoso autonomo.
Mentre è Yin la parte parasimpatica o vagale.
Il pensiero impedisce, quindi, l’azione rilassante del parasimpatico.
In termini cinesi impedisce allo Yang di ridiscendere nello Yin.
Sappiamo infatti che il rilassamento completo, profondo, condizione essenziale
per una perfetta circolazione del sangue e dell’energia, così come
di una piena azione vagale, sia possibile riducendo al minimo l’azione mentale.
In particolar modo l’attività mentale logico-concettuale legata all’emisfero cerebrale sinistro.
Si può quindi dire che se il pensiero eccessivo,
con la tensione fisica che ne deriva, rappresenta
la principale causa di ogni malattia, l’unica, vera,
grande medicina può essere soltanto il rilassamento.
Questa è la verità che si nasconde dietro tutti i nostri guai.
Prima di ogni altra risoluzione o decisione, ferma il pensiero.
E più è vorticoso, più significa che ha preso una tangente
e sta volando per vie che tu non controlli più.
Fermati e rilassati. Con la calma possiamo cercare le vie che portano al rilassamento.
Con i miei migliori auguri per il tuo futuro
Eleonora


