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Un Bambino pregava così
“Un bambino pregava così:
Signore, oggi ti chiedo qualcosa di speciale…
fammi diventare un televisore.
Vorrei vivere come la tele di casa mia.
Vorrei avere una stanza speciale in cui riunire
tutti membri della mia famiglia attorno a me.
Essere preso sul serio quando parlo
e diventare il centro dell’attenzione,
che tutti ascoltano senza interrompere o fare storie.
Vorrei sentire l’attenzione speciale che riceve la tele quando non funziona.
Avere la compagnia di mio papà quando torna a casa,
anche se è stanco per il lavoro. Che mia mamma mi cerchi
quando è sola e annoiata, invece di ignorarmi.
Che i miei fratelli litighino per avere la mia compagnia.
E che possa divertire tutti quanti, anche se
la maggior parte delle volte non dirò niente di importante.
Vorrei vivere la sensazione che lascino perdere tutto
per passare qualche momento assieme a me.
Signore, non ti chiedo molto….solo di vivere come vive qualunque televisore.”
Simpatico vero?
E’ molto bello, riesce a dire un sacco di cose
ma col sorriso sulle labbra come dovremmo riuscire
a fare ogni volta che riprendiamo il comportamento di qualcuno.
Comunque sia il brano è riportato in apertura del suo fantastico libro,
da Eric De La Parra Paz, libro che si chiama PNL con i Bambini.
PNL con i Bambini, Eric De La Parra Paz
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Ciao
Eleonora
Il Benessere dei Bambini
Sto osservando mia figlia.
Ha sei anni, ed è semplicemente stupenda.
E’ meraviglioso guardarla mentre gioca, completamente assorta
nelle sue fantasie, da sola con i suoi piccoli giocattolini.
Ama molto, ma ho visto che lo fanno in molti, i giocattoli
e le bamboline molti piccole, ne ha una grande quantità.
La osservo e penso a quanto ti arricchiscono questi momenti.
Sento di essere estremamente vicina a lei e al suo sentire.
Ovviamente può essere anche una illusione,
ma non importa: di fatto mi sento aprire dentro
e percepire delle sensazioni completamente nuove,
oserei dire al di là del tempo. Il tempo si è fermato,
non esiste niente altro che lei e me.
E non è amore materno.
Ormai questa sensazione di rapimento
so coglierla di fronte ad gni bimbo che si ritrovi a vivere
questi momenti magici. Perché i bimbi sono
naturalmente portati verso questo tipo di
dimensione: l’essere totalmente assorti in quello che fanno
da esserlo quasi in modo contagioso.
Se hai dei bambini, figli tuoi, o di amici,
o vicini di casa o altro, prova a vedere se guardandoli
senti le stesse cose.
Ovviamente non considero questa una via maestra
verso il rilassamento e il benessere, come si dice ‘il qui ed ora’.
Quando non mi interessavano i bambini per motivi
esistenziali le vie erano chiaramente altre.
Mi rivolgo a chi a causa della distrazione (leggi fatica, stress,
stanchezza) si ritrova convivere con uno o più bimbi,
e li percepisce come qualcosa che costituisce problema da gestire.
I bambini hanno ritmi diversi, e a volte è difficile capirli e seguirli.
Quando poi non ce la fai più sembra che lo facciano a posta
a darti fastidio.
Invece a volte entrare in quel loro mondo così tenero e così diverso dal nostro
fa tanto, tanto bene. Forse siamo noi che viviamo in un mondo tutto nostro
fatto di complicazioni a autodanneggiamenti anziché loro.
Perché non dedicare loro più attenzione?
In questo senso ritengo che sia un
autentico gioiello questo libro a cui mi ispiro ormai da anni:
“Genitori Efficaci”, di Thomas Gordon.
Genitori Efficaci, Thomas Gordon
Ordina da Macrolibrarsi
E’ un testo che propone un modo diverso di affrontare
le difficoltà con i figli attraverso una nuova modalità di ascolto.
Insomma un bell’aiuto sulla via dell’accorciamento
delle distanze con i nostri piccoli adorati figli.
Ciao, un abbraccio
Eleonora


