Articoli marcati con tag ‘salute’
L’uomo più Felice del Mondo: Come Conquistare Salute e Felicità
Avevo già pensato di diffondere sul web la notizia di un uomo
tanto particolare da essere definito dai media
“l’uomo più felice del mondo” già nel maggio del 2008.
Con mio grande piacere ho visto che la MACROVIDEO
ha in programma addirittura un intero video
su di lui, su Matthieu Ricard, appunto l’uomo più felice del mondo.
Guido Ferrari ha pensato bene di rendere disponibile
per il grande pubblico i risultati della ricerca
del famoso monaco che si è reso
disponibile ad effettuare su di sè dei riscontri scientifici
ed è diventato una testimonianza vivente
di come la pratica della meditazione modifichi il cervello,
atrofizzando le aree preposte alla depressione
e rendendo molto più attive del normale quelle che governano il benessere.
Attraverso analisi e controprove tecniche
ha reso visibili le conseguenze della meditazione sul cervello umano
e come sia possibile far piazza pulita di tutte le
complicazioni che siamo soliti portarci dietro.
Ora è a tua disposizione il prezioso DVD + libro
dedicato completamente questa ricerca di Matthieu Ricard.
Avrai così modo di rivederlo ogni volta
che i tuoi schemi abituali di pensiero più o meno negativo
torneranno a visitarti.
I pensieri negativi sono tantissimi
e a volte non sappiamo neanche
di averli in azione dentro di noi.
Per procurarti questa ricerca esclusiva
puoi cliccare qui.
Un abbraccio
Eleonora
P.s. Goditi anche il video qui sotto: Ricard è simpaticissimo, il che non guasta mai!!!
Troppe Certezze sulla Salute

Spero sinceramente che queste note siano fonte di ispirazione per te che stai leggendo.
Non le considerare solo cose private.
C’è un tale fraintendimento nella conoscenza del nostro corpo e delle sue potenzialità che è assolutamente necessario portare un pò di chiarezza e allargare quei confini ormai troppo ristretti che regolano il nostro rapporto con la salute.
Mi è stata diagnosticata una artrosi cervicale gravissima a 20 anni.
Nonostante tutti i pronostici mi sono ben presto liberata del fastidio, sono guarita e oggi a 46 anni posso confermare che il tempo e l’età non c’entrano nulla con la cattiva salute.
Ecco un’altra legge bellissima della medicina naturale.
L’avanzare degli anni e l’età non sono mai, mai, la causa di cattiva salute.
L’eguaglianza vecchiaia = acciacchi e malattia non esiste (almeno in natura).
Esiste la trasformazione, il cambiamento. Ma la salute è un diritto di tutti.
La cattiva salute è solo carenza di cura. Curati e guarirai. A qualunque età.
L’artrosi è una grave degenerazione dei tessuti che non può guarire.
Forse, nel mio caso, non era GRAVE come dicevano o forse NON C’ERA affatto artrosi nel mio tratto cervicale.
Forse quantificare partendo dai sintomi, da quanto una persona si lamenta o sta male non è proprio oggettivo come vogliono farci credere.
Come si quantifica la gravità di un caso di artrosi?
Diciamo la verità: i raggi e tutti gli esami non sono in grado di permetterci di quantificare oggettivamente un fenomeno. Più di tanto non si vede.
Penso che abbia ragione chi sostiene che i risultati degli esami non sono conosciuti quanto si crede o meglio che ancora si sta semplicemente facendo esperienza per arrivare a imparare a leggerli ed a interpretarli correttamente.
Ad esempio un medico che applica il metodo Di Bella per i malati di tumore mi spiegava anni fa che spesso gli esami non sono letti bene.
Io ero da lui per una signora mia parente e che aveva un tumore al fegato.
Lui mi fece vedere la prima ecografia che le era stata fatta e che stata considerata negativa, in realtà tale non era.
Se la si osservava attentamente si poteva scorgere un puntolino nero nel punto esatto dove ora c’era il grosso tumore che stavamo cercando di curare. Il puntolino era talmente minuscolo da passare inosservato da chi non conosceva o non aveva preso in considerazione l’importanza di segni anche minimi.
“Vede” mi spiegava ” Se si fosse saputo leggere questo minuscolo segno, sarebbe stato uno scherzo curarlo, preso così all’inizio”.
Questo per dire che chiunque assuma anche qualche informazione in più aggiungendo un’ottica ulteriore oltre quella ordinaria, in questo caso il metodo Di Bella, spesso acquisce la possibilità di fare confronti e di avere conoscenze maggiori rispetto all’atteggiamento comune di dare per scontato che la scienza abbia già raggiunto il massimo dell’efficienza e delle conoscenze.
Non basta la tecnologia, dobbiamo anche imparare ad usarla.
Se impareremo ad usare insieme la tecnologia e la capacità umana di valutare e contattare l’essere umano ammalato che si ha di fronte, potremo assicurarci il benessere e la salute a cui tanto aspiriamo.
Un abbraccio
Eleonora.
Cosa è la “CERVICALE”?

Oggi voglio parlare del dolore al collo, o
cervicalgia, come spunto per iniziare una carrellata di
articoli sull’idea, diversa di quella comunemente accettata,
di salute e benessere.
La salute e il benessere sono il risultato di scelte
ben definite, di pratiche e di buone abitudini.
Ci sono sempre mille cose che tu puoi fare per stare meglio.
Però vediamo di andare oltre le regole generali
e di parlare più in dettaglio.
Comincerò con la mia esperienza.
La mia personale esperienza
Dai 18 ai 20 anni, più o meno, ho sofferto
in modo terrificante di dolori al collo
e a tutta la zona cervicale da non sapere come fare.
David De Angelis “Integrazione psico-corporea e nuove frontiere dello Stretching”
Tratto dal libro Power-Flex Stretching
David De Angelis © 2007 Sandro Ciccarelli editore.
www.powerflexsystem.com
“Essere è lo stato di vita del corpo.
Più il corpo è vivo, più è grande l’essere.
La potenzialità dell’essere è ridotta in tutte le tensioni croniche
che limitano la motilità del corpo, che ne diminuiscono la respirazione
e ne bloccano l’espressività, ed è accresciuta ogni volta
che ci permettiamo di sentire profondamente ed esprimere
le nostre sensazioni in modo adatto”.Alexander Lowen
——
Secondo Alexander Lowen, il padre della Bioenergetica,
il corpo fisico è la somma, la risultante,
l’espressione del proprio Io interiore, del nostro carattere,
del nostro intimo modo di essere,
delle nostre paure, dei nostri più intimi desideri.
Il nostro fisico, in un certo senso è il nostro biglietto da visita,
la nostra carta topografica: non solo le cicatrici fisiche
mostrano i segni del nostro passato.
Paure, desideri, qualità mentali e spirituali vengono espresse dal corpo;
a mano a mano, queste che inizialmente erano sporadiche
manifestazioni fisiche,
si consolidano col tempo in atteggiamenti fisici che,
gradatamente, si somatizzano nel proprio corpo
creando personali segni distintivi, espressioni personali
del nostro carattere, del nostro modo di essere.
In questo senso il nostro corpo è “la mappa” della nostra anima.
In un certo senso, considerando l’intima connessione corpo-mente,
come atteggiamenti mentali creano e modificano il nostro corpo
dandogli una propria impronta, nello stesso modo, comprendendo
e modificando certi atteggiamenti corporei si può giungere a modificare
l’anima di un individuo; questa è la ragione delle tecniche psicoanalitiche
basate sulla Bioenergetica, questo è lo scopo più nobile dello sport:
superare le proprie barriere psico-fisiche, innalzare il proprio spirito
a gradi più elevati di Consapevolezza, temprare il proprio Io
nel fuoco della sconfitta e della vittoria, nel dolore fisico
e nella più alta espressione della nostra personalità,
sintesi di qualità mentali e spirituali.
Accettando come valida la teoria Bioenergetica
si aprono nuovi orizzonti.
“Lavorando” sul corpo si può letteralmente plasmare l’anima
di una persona. L’atleta che trova il punto di equilibrio in una planche
a braccia tese o in una squadra, è probabile (ma non è scontato)
che abbia trovato il punto di equilibrio anche nella vita.
Un disabile che riesce ad equilibrare e migliorare la propria topografia muscolare può non solo migliorare
Secondo Articolo di De Angelis, ancora su Salute e Benessere
Nel secondo articolo di David De Angelis,
che pubblicherò nel prossimo post,
David de Angelis ci parla ampliando ulteriormente
i concetti espressi in “Come Sono Guarito dalla Miopia”
Quello che valeva per gli occhi vale per tutto l’organismo umano.
Si può recuperare, migliorare, affinare, perfezionare.
Quello che conta è la tua determinazione e il fatto che ci credi.
Quasi alla fine del libro sono riportate delle domande tecniche,
e ad un ragazzo che gli chiede se potrà mai fare la spaccata frontale
risponde con dovizia di particolari tecnici, ma alla fine
mi è piaciuta una frase che rispecchia moltissimo quello che
voglio comunicare con questo lavoro:
“Ebbene,…., se mai credi in quello che fai nella vita e se mai ti si presenti
una ‘via di uscita’ almeno PROVA ad utilizzarla!
Vai oltre questo dilagante senso d’impotenza che regna in giro.” (pag. 213)
E’ certo solo un particolare, ma vuol dire molto.
Siamo figli (o meglio direi sudditi ammutoliti) della Grande Madre Scienza,
e in suo onore siamo abituati a non farci più domande, a non avere
più dubbi. Il che purtroppo troppo spesso porta alla fatidica frase:
“….non c’è nulla da fare…”.
Troppo spesso quindi arriviamo a credere che NON POSSIAMO MAI
superare certi limiti, che NON POSSIAMO fare questo o quello,
che qualcosa NON E’ REALISTICO ecc., ecc..
Invece il discorso sulla salute è assolutamente falso se non mira
ad insegnarti e a farti scoprire LA TUA VERA FORZA, le tue reali capacità
sia nell’intenzione e nella motivazione, ma soprattutto nelle
REALI POSSIBILITA’ DEL CORPO DI RECUPERARE, DI MIGLIORARE
DI TORNARE INDIETRO SU QUELLA STRADA CHE HA PORTATO ALLA MALATTIA.
Il nostro corpo è elastico, morbido si può rimodellare, come abbiamo visto.
E così come anche David ci fa l’esempio, anche il corpo del disabile
è aperto a recuperare, a imparare cose che per altri possono essere scontate,
ma che possono essere comunque conquistate.
E non bisogna dimenticare che il corpo è anche ricco di risorse
e di quelli che in definitiva sono dei veri e propri sistemi di back-up.
Sissignori, c’è una memoria genetica, degli schemi sul corpo
che possono essere opportunamente stimolati
e a cui il corpo può riconformarsi.
Pensa ad esempio alla Tecnica Metamorfica e alla Cromopuntura.
Sono tutte tecniche che sono in grado di andare a stimolare quelli
che in poche parole sono i progetti genetici originali del corpo
per riportarlo sulla retta via.
Di queste però avremo modo di riparlarne,
a lungo in seguito, perchè è il mio interesse principale.
Adesso un grande Ciao
Un abbraccio
e un Augurio
per me di esserti in qualche modo di aiuto o di ispirazione
e per te di riuscire in tutti i tuoi progetti.
Il prossimo articolo sarà ancora di David De Angelis.
Eleonora
Su “Natiperesserefelici” due articoli di David De Angelis

Sono sempre stata un’accanita sostenitrice
delle possibilità di guarire o migliorare
le proprie condizioni di salute
attraverso l’utilizzazione sapiente
delle capacità di auto-guarigione del corpo.
Le capacità di auto-guarigione del corpo sono
la grande scoperta (e riscoperta) del nostro secolo.
In questo periodo storico stiamo lavorando
alla loro diffusione su vasta scala
e anche ovviamente, alla loro specializzazione.
Tantissimi sono gli studiosi e i ricercatori che
lavorano in questo campo e i dati e i risultati pratici positivi
cui sono arrivati, sono decisamente confortanti:
le possibilità che abbiamo di modificare ogni nostra
condizione di disagio o malessere in modo naturale e spontaneo
sono innumerevoli.
Qui voglio rilevare una grande legge della medicina naturale:
il corpo è in grado sempre, se opportunamente stimolato,
sfruttando quindi le sue caratteristiche naturali,
di tornare indietro, cioè di ripercorrere all’indietro
la strada che lo ha portato alla malattia, ovverosia di guarire.
E questa è la sola, la vera e unica guarigione!
Un esempio straordinario che ci conferma questa prospettiva
è il lavoro e l’esperienza di David De Angelis,
che con il suo libro “Come Sono Guarito dalla Miopia“
è un metodo da studiare non solo per chi vuole impararlo per metterlo in pratica,
ma anche per chi vuole impratichirsi con questa nuova prospettiva
secondo la quale guarire si può, sempre,
e non si è mai inesorabilmente condannati
a un progressivo e inesorabile peggioramento.
Neanche nelle malattie più gravi, o in quelle degenerative:
puoi sempre arrestare o migliorare un processo o qualcosa che non va.
Partito da una motivazione personale,
(liberarsi dalla schiavitù degli occhiali)
David è arrivato a risolvere il problema, completamente.
Trovo la sua ricerca semplicemente entusiasmante;
così l’ho contattato e lui, con grande disponibilità
mi ha inviato due suoi articoli per il mio blog.
Così con grande piacere te li riporto anche se,
per ragioni di spazio, è meglio che lo faccia nei prossimi post.
Ciaooooo
a presto
Eleonora


