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Musicoterapia: la musica, la voce e il suono per stare bene
Il mondo della Musicoterapia è sterminato.
I suoi ambiti di studio e di lavoro ormai sono vastissimi
e tante sono le scuole e i ricercatori.
Personalmente però preferisco, anzi adoro, quelli
che operano con gli aspetti connessi al corpo umano
piuttosto che la musica strumentale vera e propria.
Mi spiego meglio: non che la musica e tutto quello che riguarda
il suo effetto su di noi sia poco interessante, tutt’altro,
però cominciare a conoscere e a saper usare con gusto
la propria voce personale è una cosa che costituisce
un’ esperienza che non ha eguali.
Per questo oggi voglio iniziare a parlare di
quella branca della Musicoterapia che lavora sulla voce e sul suono.
Poichè ho il privilegio di conoscere una vera artista in questo campo
voglio condividere la mia esperienza personale.

Ecco quindi che affronterò questi temi con Daniela Dolce,
il cui campo di ricerca e lavoro è proprio quello
dell’ incontro con il suono ed in particolare con la voce umana,
sicuramente il più potente strumento che abbiamo a disposizione
e sicuramente anche uno dei più misconosciuti.
Intanto è necessario dire che Daniela è una cantante,
perchè è da qui che parte tutta la sua ricerca.
(clicca su PLAY NOW qui sotto
per ascoltare un estratto dal CD “Yemenite Wedding Song”)
Come è stato detto “La voce è il muscolo dell’anima” nel senso che
nel canto lo strumento è costituito dal corpo, per cui il
cantante è nello stesso tempo l’esecutore e lo strumento.
Questo porta ad esprimere se stessi in modo completo.
Nello stesso momento per cantare occorre coinvolgere
tutto l’organismo. Sia internamente, polmoni e respiro,
diaframma, ma anche tutta la muscolatura in quanto
ci sono posizioni in cui è assolutamente impossibile cantare,
perchè portano a contrazioni e a bloccare il respiro.
Per ottenere una buona emissione vocale e scoprire
nuove potenzialità inespresse, si può sciogliere
e dinamizzare tutto il corpo.
Da questo deriva la grande sensazione di benessere
e gioia che dà il cantare, sensazioni a volte scontate per chi
è abituato o allenato a farlo regolarmente,
a volte meravigliosa scoperta per chi
non è pratico di queste tecniche.
L’intervento di operatori come Daniela quindi serve
quando un cantante vuole ampliare le proprie capacità
espressive ma anche quando una persona che non canta di
professione vuole ampliare le proprie capacità espressive
o cerca di rinnovare il senso di vitalità e il proprio benessere,
sia per puro divertimento (perchè è divertente)
sia per migliorare il rapporto con il proprio corpo.
Assolutamente meraviglioso è poi vedere queste tecniche
applicate ai bambini. Anche per loro può essere utile
cercare il rilassamento dallo stress della scuola o
quando ci sono contrazioni e nervosismi che derivano
da tensioni che provengono spesso dall’ambiente esterno
e dai grandi.
Spesso anche se non vogliamo
finiamo per scaricare su di loro le nostre difficoltà.
Questa è una legge ferrea dell’energia: se in
un ambiente o in una famiglia ci sono delle difficoltà
o delle tensioni le conseguenze e il malessere alla fine vengono
inesorabilmente scaricati sui più deboli, e i bambini
sono, quando ci sono, sono sempre i più deboli.
Al dì là di ogni considerazione sul carattere o la personalità,
sono strutturalmente dal punto di vista energetico,
assolutamente i più deboli.
Anche se non vogliamo e anche se facciamo di tutto
per evitarlo. La tensione crea tensione.
Sempre.
Per adesso basta così. Alla prossima
Un abbraccio
Eleonora



