4 Mag
Preparare un terreno… per la salute…(parte seconda)
Posted in percorsi di guarigione by Eleonora | Nessun commentoAvevamo detto che nessun usignolo canta male, e come gli usignoli
anche noi se fossimo lasciati a vivere in piena libertà, potremmo
sviluppare pienamente tutte le nostre più belle potenzialità e caratteristiche,
ogni voce sarebbe una nota nell’universo.
E invece, con le nostre complicazioni, e con le difficoltà che si creano nella vita,
molte gole si chiudono: a volte sono parti muscolari che si irrigidiscono
(tutto l’apparato fonatorio soffre quasi sempre di rigidità e di difficoltà a funzionare liberamente),
a volte, anche questo accade molto spesso, sono emozioni represse,
anche semplicemente non espresse, per pudore, per mancanza di spazio,
o per la credenza che non è il momento, o non è giusto, o non è adeguato…….
Insomma non c’è mai spazio per essere sé stessi….
per permettersi semplicemente di essere… belli.
È come se agli usignoli sugli alberi, ad alcuni fosse imposto in base a un qualsiasi criterio,
di cantare liberamente, mentre ad altri di ascoltare e basta.
Necessariamente molti di loro sarebbero destinati alla malattia,
alla depressione e alla morte prematura. Sarebbero
come tagliati a metà da questa legge imposta loro,
il loro stesso essere ne verrebbe smorzato,
la loro natura snaturata: cosa è un usignolo senza la possibilità di cantare?
Purtroppo è quello che accade a noi, ed è facile che dolori, sofferenze,
mancanza d’amore o mancanza di riconoscimento portino a spengere qualcosa dentro di noi.
Quante persone rimpiangono in segreto di non poter
esprimere artisticamente qualcosa che sentono dentro.
Non si tratta tanto di aver intrapreso o no una certa carriera,
ma di avere dimestichezza e confidenza con i mezzi di espressione,
per esempio di avere il sistema fonatorio (gola, laringe,ecc.)
completamente morbidi e liberi di funzionare.
La metodica di Daniela ha questo di caratteristico che coinvolge chiunque le si accosti:
non si tratta di un mezzo di espressione come gli altri.
Il colore, la pittura, alcuni lo sentono, per altri è indifferente.
Ma la voce, la propria voce è un qualcosa che deve essere libera assolutamente,
è una cosa che vale per tutti. Qualsiasi blocco all’apparato della fonazione
è un blocco che si ripercuote nella qualità della vita stessa.
Se non ti puoi esprimere con la voce è come se ti fosse negato di esistere.
Continuiamo domani
Ciao
Eleonora





