percorsi di guarigione

Avevamo detto che nessun usignolo canta male, e come gli usignoli
anche noi se fossimo lasciati a vivere in piena libertà, potremmo
sviluppare pienamente tutte le nostre più belle potenzialità e caratteristiche,
ogni voce sarebbe una nota nell’universo.

E invece, con le nostre complicazioni, e con le difficoltà che si creano nella vita,
molte gole si chiudono: a volte sono parti muscolari che si irrigidiscono
(tutto l’apparato fonatorio soffre quasi sempre di rigidità e di difficoltà a funzionare liberamente),
a volte, anche questo accade molto spesso, sono emozioni represse,
anche semplicemente non espresse, per pudore, per mancanza di spazio,
o per la credenza che non è il momento, o non è giusto, o non è adeguato…….
Insomma non c’è mai spazio per essere sé stessi….
per permettersi semplicemente di essere… belli.

È come se agli usignoli sugli alberi, ad alcuni fosse imposto in base a un  qualsiasi criterio,
di cantare liberamente, mentre ad altri di ascoltare e basta.

Necessariamente molti di loro sarebbero destinati alla malattia,
alla depressione e alla morte prematura. Sarebbero
come tagliati a metà da questa legge imposta loro,
il loro stesso essere ne verrebbe smorzato,
la loro natura snaturata: cosa è un usignolo senza la possibilità di cantare?

Purtroppo è quello che accade a noi, ed è facile che dolori, sofferenze,
mancanza d’amore o mancanza di riconoscimento portino a spengere qualcosa dentro di noi.
Quante persone rimpiangono in segreto di non poter
esprimere artisticamente qualcosa che sentono dentro.
Non si tratta tanto di aver intrapreso o no una certa carriera,
ma di avere dimestichezza e confidenza con i mezzi di espressione,
per esempio di avere il sistema fonatorio (gola, laringe,ecc.)
completamente morbidi e liberi di funzionare.

La metodica di Daniela ha questo di caratteristico che coinvolge chiunque le si accosti:
non si tratta di un mezzo di espressione come gli altri.
Il colore, la pittura, alcuni lo sentono, per altri è indifferente.
Ma la voce, la propria voce è un qualcosa che deve essere libera assolutamente,
è una cosa che vale per tutti. Qualsiasi blocco all’apparato della fonazione
è un blocco che si ripercuote nella qualità della vita stessa.
Se non ti puoi esprimere con la voce è come se ti fosse negato di esistere.

Continuiamo domani
Ciao

Eleonora

La tua vita è grigia?
Manca il colore?
Manca la passione?

I momenti spenti e tristi, al limite della depressione sono più numerosi
di quelli gioiosi e pieni di gratitudine nei confronti della vita?

Pensi che questo ti permetterà di mantenerti in salute a lungo?

Certo che NO.

Il corpo finirà per esprimere lo stesso malessere e rifiuto di accettare
un modo di vivere che non gli è congeniale, con ogni sorta di sintomi
e di manifestazioni somatiche, prodromi, se trascurati, di malattie serie.

Vuoi invece cominciare ad esprimere te stesso al 100%?

L’unica forma di prevenzione totale della salute è aprire
e portare alla luce il meglio di noi, il nucleo vitale,
che riaccende la passione per la vita, la luce che ognuno ha dentro,
che la quotidianità inevitabilmente spenge.

Ovviamente le tecniche sono tante.
Oggi però voglio parlare di una delle tecniche più belle, divertenti,
che ti permettono di crescere e di espanderti:  è una forma di musicoterapia che lavora sulle potenzialità della voce.
E’ un metodo messo a punto da Daniela Dolce che focalizza tutta l’attenzione sulla voce,
su quello strumento potente e caratteristico che ha ognuno di noi.
Nessuno “ha poca voce”, o “una brutta voce”, così come nessun usignolo canta male.

Prosegue nel prossimo post.

Ciao
Eleonora


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